Poesie inedite di Franco Manzoni

Nel segno l’Eros

A Gianni Brusamolino e alle sue erotiche acqueforti

IN BOCCA

in questo giorno di vuoto
il sapore della tua carne
in bocca contro la lingua
scende la mano silente
una brezza santa in battito
tra labbra cosce ferita
nuda di fuoco t’accarezza

 

ARDITI I SENI

in controluce
salgono arditi i seni
fino a trapassarmi il costato
adesso sogna scalcia ridendo
giovane ragazza più forte del vento
àlzati lentamente svèlati casta
estremo dono compenso
non dire basta riposa
ti sento bene
tutta presenza preziosa

 

A VENTRE ACCESO

schiocco di ciglia
per abbracciarci il sangue
nei luoghi dell’amore
a ventre acceso
uscendo allo scirocco
di profilo in punta saresti
ubriaca un po’ bianca
di dolce dolore
quando ripensi il viso
di una spoglia vela
che si dispone a notte

 

CURVA A MANDOLINO

bambola insonne
come dovrò toccarti
certo di seduzione
la curva a mandolino
morbide linee scogli
mentre ti apri mite
ora della vendemmia
sibilando un lamento
immagine del piacere
voltandoti di schiena
nel godere

 

FELICI DI EROS

dormendo nel lichene
ci sentiamo le ossa
sfiorando la pelle del sesso
leccando il sudore
in punta di fine
è così morbida amore
a fatica respiro salendo
fragile confine
non speravo fosse così vivo
eccitante stringersi amanti
felici di eros persi rotolando
le tue gambe fra le mie
in ombra d’addio
nella febbre del dio

LA TANA

dove ti annidi tutta nera
a filigrana rosa
la pioggia bianca fa le fusa
linfa di miele e mulino
sul fieno nel cespuglio
un’orma di farina
prezioso capezzolo di ghiaccio
il corpo tuo la tana
si arrende al mio faro silenzioso
si dona e va per la pianura piana

 

IN CORPO DI ONDA

un gocciolìo di fremiti
nel calmo di calura
in corpo di onda
freme il mio polline
verso la frescura
del tuo sentire ardente
ginocchia mani occhi sabbia
tutto si mescola nell’aria
mormorando al riverbero dei seni
inquietudine rabbia come contorno
mentre ti mastico le labbra

 

IL PUBE RIMESTATO

dalle lenzuola spio
i tuoi turgidi seni
il pube rimestato
salato frutto in delirio
lucente sudario
un attimo di gioia
il bacio un armistizio
passa così la sera
terrestre della pelle
serena calda intiera

 

ENTRO LA ROSA

slarghi il passo bella
pietanza provocante
dagli occhi semiaperti
mentre schiumi di saliva
entro la rosa purpurea
polpa trafitta vicinanza
versami il nettare nascendo
fiorisci amore a distanza
tra le dita porgendo
un’infinita accoglienza

 

LA VESTE ESTREMA

brividi sulle spalle
ali di vertigine
ti bacerò liquidamente
ramo che si fa bosco
penetrando vicino
in questo mattino d’amore
la carezza in un soffio che trema
il dolore che ogni vena sente
ti toglierò la veste estrema

 

Franco Manzoni

 

Franco Manzoni insegnante, traduttore dal greco e dal latino, epigrafista, poeta, critico letterario, giornalista, drammaturgo, regista, docente di grammatica e letteratura dialettale milanese, paroliere, autore di programmi RAI, consulente della Triennale di Milano, dell’Atm e della Società Umanitaria, dal 1984 è fondatore e direttore responsabile della rivista di poesia e cultura Schema. Da venticinque anni è una firma del Corriere della Sera in cronaca e in cultura.
Ha curato numerose antologie della poesia italiana contemporanea, la prefazione a Frammenti inediti di Diodoro di Sinope (Edizioni Le Cinque Vie, Bergamo, 1984, con disegni di Gianni Maura ) e il volume Dei sepolcri di Ugo Foscolo (Le cinque Vie, Bergamo, 1985, con un’acquaforte di Marco Carnà), ha tradotto e commentato De bello gallico di Giulio Cesare (Mursia, Milano 1989), Lirici greci (Schema Poesia, Milano 1989) e la commedia Nuvole di Aristofane (Aragno, Torino 2007). Questa nuova traduzione in versi di Nuvole è andata in scena allo Spazio Teatro No’hma di Milano (prima rappresentazione 21 marzo 2007, compagnia diretta da Teresa Pomodoro).
Presente sulle più importanti riviste letterarie italiane e tradotto nelle principali lingue, ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: imperatore! (Edizioni Le Cinque Vie, Bergamo 1987, con disegni di Gianni Maura), Esausto amore (postfazione di Roberto Mussapi, Crocetti, Milano 1987), Totò (presentazione di Alberico Sala, Fonèma Edizioni, Spinea 1989 ), Stanze d’argilla (testo critico dì Gilberto Finzi, Prova d’autore, Catania 1989), Padania (prefazione di Roberto Sanesi, Centro d’arte Edizioni, Milano 1990, con disegni di Alvaro Cattaneo), Verso la seta (nota critica di Matteo Collura, Fonèma, Spinea 1991, con disegni di Filippo Alto), Faccina (prefazione di Vincenzo Guarracino, Book Editore, Bologna 1991), Lettere dal fronte (Schema, Milano 1993), Figlio del padre (postfazione di Guido Oldani, Book Editore, Bologna 1999), Angelo di sangue (Edizioni Pulcinoelefante, Osnago 1999, con un disegno di Alberto Casiraghy), la Marisa (Gli Specchi edizioni, Milano 1999, con un’incisione di Giovanni Dradi), l’antologia En sombre de grito, prefazione e traduzione in spagnolo di Emilio Coco (Devenir Editore, Madrid 2001) e Casa di passaggio (Signum edizioni d’arte, Milano 2001, con disegni di Giancarlo Marchese). Nel 2010 è uscita l’opera omnia “in fervida assenza” – trent’anni di poesia (Raccolto edizioni) con disegni e copertina di Daniele Oppi.
www.francomanzoni.it

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Una risposta a Poesie inedite di Franco Manzoni

  1. seb says:

    “LA TANA

    dove ti annidi tutta nera
    a filigrana rosa
    la pioggia bianca fa le fusa
    linfa di miele e mulino
    sul fieno nel cespuglio
    un’orma di farina
    prezioso capezzolo di ghiaccio
    il corpo tuo la tana
    si arrende al mio faro silenzioso
    si dona e va per la pianura piana”

    codesta prediligo, evocativa!

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