Piccola Suite del sisma

Piccola Suite del sisma
di Riccardo Canaletti

Riccardo Canaletti

una scossa

altri a dire un sussulto

un boato             un grido forte

una vibrazione informe
una sberla un calpestio
pesante, la scossa-rinculo

un petardo in piena notte.

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finita cena risaliamo
incontriamo qualche frate
per le scale. già dimenticata
la prima scossa. la luce fuori
dei lampi, s’inonda  il balcone
dalla grondaia. camminiamo
per la grande sala alla camera.

cere di santi, tavoli grandi
e dipinti pesanti alla parete.

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la camera è lasciata a sé
tra letti sfatti, i panni ammassati
sui comodini e sopra l’abat-jour

un’anta aperta dell’armadio verde
la chitarra all’angolo della stanza
senza fodera. tutto è nudo.

una luce.

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suoniamo, paghi del cibo.
due ragazze ascoltano
D*** intona il canto, a stento
tiene il tempo.

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il letto e le pareti tremano
gl’oggetti passeggiano per la stanza
ci schiacciamo all’angolo del portante
il soffitto si muove come costole
al singhiozzo. R*** urla dissennata
G*** ha l’asma, E*** tiene gli occhi chiusi
D*** ha smesso di cantare, dice di stare
calmi. io nel silenzio più totale. muto
d’assenza. Eppure lì siamo attaccati
fino alle midolla, ossa contro ossa
in un abbraccio che sbriciola gli arti
e senza armi aspettiamo insieme.

cadono i santi, i quadri d’alti prelati
il cristo in legno sulla croce
il cielo ci piomba dentro.

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senti i cani fuori
abbaiano. qualche allarme
ancora.  già tutti sono scesi
in strada. dio s’è freddo
e piove, è muto.

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si esce fuori celeri
come gatti sotto l’acqua
mani deboli che reggono
i bicchieri. Lo sguardo è basso
o fisso, il volto è pallido
la figura alta in nero
padre G***
è il nostro cristo salvatore

si spiega nella sua posa santa
e regge coperte sotto la pioggia

non ho mai visto tanta Grazia.

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camera con vista
la chiamano, i più ironici
di noi. è un’utilitaria gialla
con i vetri opachi di condensa
e ci dormono in tre almeno.

tutti siamo scivolati tra le pareti
come gocce che perdono dai tubi
e ora siamo raccolti nei bacini
delle auto. Immobili
tremiamo.

Riccardo Canaletti nasce nel 1998 a San Severino Marche e vive a Tolentino, nel maceratese. Frequenta l’ultimo anno di liceo scientifico e ha partecipato a vari concorsi poetici. Questa è la sua prima pubblicazione ufficiale in una rivista.

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