Istantanee

Le bellezze di Pesaro e Urbino a Linea Verde Orizzonti

Urbino (Foto Luca Boldrini CC BY 2.0 Wikicommons)

Sabato 9 Aprile alle ore 11 su Rai Uno a Linea Verde Orizzonti sono andate in scena Pesaro ed Urbino. Il mare e le colline alle Porte dell’Appennino, l’industria e l’arte, le moto e gli aquiloni: due realtà distanti ma complementari, unite però non solo dalla vicinanza, ma dal comune attaccamento alle tradizioni. Abbiamo visto il Parco del San Bartolo tanto bello per quanto in Italia sconosciuto. E lì vicino la grandiosa Villa Imperiale. Umberto Piersanti ci ha accompagnato per i vicoli, gli slarghi e i palazzi di una città che il poeta ha indicato come una perfetta fusione fra polis e cosmo: Urbino rappresenta quell’ideale di armonia che solo Raffaello ha saputo raffigurare almeno per un momento nella storia della cultura occidentale. Linea Verde Orizzonti è riuscita ad unire senza stridore momenti più diversi ma caratterizzanti dell’identità di un territorio: la sapienza artigiana, le piste ciclabili, i tesori artistici, la testimonianza di un poeta, di scienziati e di studiosi. E nel cielo urbinate volano gli aquiloni… Un programma da vero servizio pubblico nei giorni in cui il figlio del più crudele capo mafioso va a Porta a Porta a propagandare il suo libretto e lo stile di vita mafioso.

Annie Seri

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Umberto e Jacopo Piersanti

In occasione della Giornata mondiale dell’autismo, il giornalista Alessandro Puglia ha realizzato un servizio per RepubblicaTv in cui il poeta Umberto Piersanti racconta del figlio Jacopo, autistico, e legge alcuni versi a lui dedicati. “Jacopo vive in un altrove, in un mondo tutto suo, ho pensato a lui come a un mito, un personaggio assoluto”, dice Piersanti.

Il toccante servizio

Su Jacopo Piersanti ricordiamo il bel racconto di Roberto Marconi “Il collaudatore di altalene”.

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Papa Francesco e Charlie

Tra Papa Francesco e “Je suis Charlie” dobbiamo scegliere “Je suis Charlie”.

Umberto Piersanti

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Grillo e i vigili romani: il miserabile e gli assenteisti

Ne avevamo viste molte da Grillo: l’alleanza con l’estrema destra britannica e con il deputato polacco che nega la parità tra uomo e donna, la difesa del bicameralismo perfetto, la richiesta del carcere per Napolitano. Tutte cose da riderci sopra ricordando la professione di comico del leader genovese se non fosse per i milioni di voti (fortunatamente oggi in calo…) che il Movimento 5 stelle riesce ancora a raccogliere. Ma la difesa di uno dei più terribili mali italici, quale è il disprezzo verso il proprio dovere prima ancora che verso le Istituzioni, rappresentato dall’assenteismo fraudolento, questo no, questo non potevamo aspettarcelo. Passi l’idiozia di un Di Battista che difende i tagliagole dell’Isis scambiandoli per gli integralisti di Hamas: sappiamo tutti quanto sia totale l’impreparazione in politica estera di rappresentanti scelti dalla rete con il voto di parenti e amici.
Ma il Movimento 5 stelle non era sceso in campo proprio per distruggere i burocratismi, i ritardi, gli assenteismi, i disguidi della vita politica e sociale italiana? Poco tempo è bastato per dimostrare che si trattava solo di propositi velleitari, confusi e populistici. È piuttosto facile accordarsi ai mal di pancia di tanti italiani spesso giustificati dall’insipienza dei partiti.

Altra cosa è cambiare la vita politica e sociale del Paese.
Ancora una volta “Il Fatto Quotidiano” troverà il modo se non proprio di giustificare quantomeno di attenuare le assurde affermazioni di Grillo? Forse sarebbe ora per il giornale diretto da ex direttori della vecchia “Unità” di prendere atto che la scommessa a favore dei 5 stelle è ormai fallita.
Contrariamente a Di Battista, quel giornale dovrebbe avere un minimo di conoscenza della vita politica.

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Umberto Piersanti premiato a Subiaco Città del Libro

Umberto Piersanti

Il nostro Umberto Piersanti ha ricevuto il Premio alla carriera a Subiaco Città del Libro, lo scorso 29 giugno.

La motivazione del riconoscimento:

nel corso della sua vita ha guardato con occhio limpido e attento alla complessità dell’umana esistenza, mantenendo la sua voce lontana da quei toni urlati e scomposti che caratterizzano tanta pseudo-comunicazione della nostra epoca.

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Valerio Magrelli e Salvatore Quasimodo

Umberto Piersanti

Premetto che ho grande stima di Valerio Magrelli come poeta e come intellettuale: alcune sue raccolte sono tra le più importanti della poesia italiana dei nostri anni.
Il giudizio dato su Salvatore Quasimodo nell’occasione della poesia dell’autore siciliano proposta agli esami di maturità, risulta superficiale e anche un po’ spocchioso. Magrelli afferma che Quasimodo è un poeta di secondo rango: ma che vuol dire essere di secondo rango? Anche Montale può essere considerato di secondo rango rispetto a Dante e a Leopardi. Quel che conta è che Quasimodo è un poeta importante e i suoi testi hanno tutta la necessaria dignità per essere proposti ad un esame di maturità.

La critica di Magrelli risulta palesemente ideologica, “un’ideologia formalistica” quando afferma che temi come le cavalle, i nudi fanciulli, le zagare sono antichi e lontani da un sentire contemporaneo. Con questo ragionamento potremmo dire anche che le donne, gli amori, le dolci imprese dell’Ariosto sono lontani dai nostri anni. Ma c’è qualcosa di più profondo: ci sono temi che non invecchiano e che solo una visuale altezzosa e ideologica può considerare esauriti. Si può parlare di zagare come Bertolucci fa con le rondini e le gaggie e il sottoscritto con i favagelli e le vitalbe. Questi temi non hanno minore dignità delle rotative del giornale per citare un argomento caro a Magrelli.

La più illustre vittima della superstizione modernista è stato Giacomo Leopardi: Milano lo rifiutò per quella lingua e per quei temi considerati affini a Vincenzo Monti.
Anche la poesia scelta con quella bella immagine della gazza nera che ride tra gli aranci è una tra le più significative di Quasimodo: molto più deboli le poesie civili del Secondo dopoguerra scritte secondo un engagement allora di moda.
Rallegriamoci dunque che in un momento di così grande disinteresse verso la poesia, una bella lirica di un autore importante sia stata proposta ai nostri studenti.

 Umberto Piersanti

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