Autori Poesia

Tre poesie di Giulia Martini

Autunno. Tu non mi hai più
che leggo Omero nella stanza accanto:
poche scoperte da riproporti a tavola.

E nemmeno mi hai più scritto,
da quel lontano che dicesti «A presto!».

Ti resto referente immaginaria
di quelle novità che invecchieranno
non condivise.
Mi rinventi il viso,
dandomi la faccia dell’ascolto.

*

Ti tengo se vago
e se più vago dello zucchero è il sorriso –
inciso lì, tra seme e mansuetudine
che un orlo di memoria meraviglia.

Usavi essere un ecosistema –
ça va sans dire, giocavi alle savane.
Rimango sola nell’ora solare
con poca fame di quello che mandorlo.

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , , | Leave a comment

Poesie di Anna Maria Carpi

Pubblichiamo tre poesie di Anna Maria Carpi.

Anna Maria Carpi

IL MARE
qui sotto la casa: ascolta,
ha come mani e dita,
sembra scartino e incartino – che cosa?
un messaggio, un regalo?
Di tanto in tanto un tonfo ed un singulto
e sullo scoglio l’onda
schiuma e si spande, poi ritorna indietro.
Che ci voleva dire?
Che è per lei la sponda?
Il senso è al largo, e intanto cala il buio,
e verso terra in fretta con un ultimo
volo prima di notte
anche i gabbiani cercano un rifugio.

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , | Leave a comment

Tre poesie di Raffaella Bettiol

Pubblichiamo su Pelagos Letteratura tre poesie di Raffaella Bettiol.

S’inazzurra il cielo

S’inazzurra il mattino

non c’è nube ad insidiare

la chiarìa d’un giorno

che s’accende perfetto

dopo pioggia su pioggia.

Riluce ora l’ansa del fiume

da sontuosi platani cinto

e s’affolla nella mente

un brusio d’anni

ad ubriacare ricordi,

ineludibili affiorano

trame d’una tela che appare

inesauribile sui giovani volti,

sulla loro freschezza di risa.

 

Nel sole alto passano veloci.

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , , | Leave a comment

Alessandra Pellizzari: poesie inedite

Tre inediti di Alessandra Pellizzari
(dal libro di prossima uscita)

Alessandra Pellizzari

le tue ceneri
alle bocche di porto
strappate alla salsedine
vengono sospinte dalle vele affamate
verso poche braccia di terra
verde incosciente

sola
la calamita della bussola
riposa nell’urna
che rammemora la città degli addii, l’ombrosa Lugano
e la diaspora che si scriveva col sangue
sulle mani.

appena qualche battito d’ali sulle bricole affogate, ascolta,
ecco le voci di bambini, vibrano
inseguendo i silenzi dell’ora

lapidi come leggii macchiati
di muschio iridato:
resine, grumoli di papaveri, stelle, candelabri
che schiumano luci giallastre.
cipressi incastonati
parlano con le pietre deposte da mani pietose

per i tracciati di ombre, vociferano
i fogliami, scorze di cortecce
luccica di sale
il marmo.

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , , | 2 Comments

Poesie di Eliza Macadan

Eliza Macadan

Poesie di Eliza Macadan tratte da “Passi passati“, in uscita presso Edizioni Joker.

*

il falò incendia

l’orizzonte rimasto a bocca aperta

su lungomare della salute questa ragazza sa di donna

questa madre sa di amante

un delirio antico scompone movimenti

passi passati

questa danza sa di africa

le onde si fanno ponti

verso le origini i sessi sentono tamburi di guerra

la fame passa al pensiero dell’altra riva

 

gli  zingari non mi hanno mai portata via

con loro

eccomi qui brucio in un frame del falò

la notte balla ad occhi chiusi

come il presente

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , | Leave a comment

Poesie inedite di Gemma Bracco

Pubblichiamo qui di seguito alcune poesie inedite di Gemma Bracco.

mattina banale nelle strade lucide di pioggia
e la scaletta sempre eguale
della vita
una nuova tonalità per la musica
una nuova piastrella nella mazzetta dei colori
un nuovo bulbo a richiamare la rinascita
poche cose sono rimaste a fondamenta
di un edificio ingigantito e pericolante
che perde pezzi sotto la spinta
dei picconi e delle intemperie
pochi pilastri a sorreggere un termitaio
che aggredisce le radici e sfarina la terra
già primavera batte in ritirata
e lascia la guerra già si è piegata
al compromesso e allo sconforto
già china il capo incoronato di corolle
alla protervia del presente
Ormai ogni tronco morto
non sa se sporgere verdi ciglia
a scrutare il nuovo e dichiararsi assente
per un anno forse più
restare in quarantena sospendersi
vivere all’interno sviluppare il tallo
e come nascosto in un rifugio antiaereo
attendere muto di tornare albero

 

una luce minima si può cogliere qui
da quando le parole sono tornate a trovarmi
da accumuli nebulosi tutti i giorni
piovono scarse gocce a dissetarmi
non è il Santo Graal ma il nutrimento minimo
che si concede ad ogni essere vivente
l’anestesia locale che toglie un gradiente
di dolore al sofferente
le parole entrano come un pettine
a ravviare pensieri aggrovigliati
e per quell’attimo che le boscaglie si diradano
può tornare l’armonia delle sfere
il sereno è riconquistato
si calma l’onda lunga dei giorni imbronciati
il sereno regna e resterà a suo piacere

 

Continua a leggere →

Posted in Autori Poesia, Giardino d'Inverno | Tagged , , | 1 Comment